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It's allright Ma (I'm only bleeding)
28 aprile 2009
FPP

Da qualche giorno nella cassetta delle bollette e della pubblicità (qualcuno riceve ancora cartoline e lettere di carta e inchiostro?) ci trovo anche della carta igienica nemmeno buona per pulirsi il culo.
Mi riferisco naturalmente agli spot pubblicitari delle FPPForze Parassite Parlamentari.
Domani preparo un cartello da attaccare nel mio rettangolo di vetro dove gentilmente invito (altrimenti “se ti becco ti spezzo le braccine”) il “volantinatore” a gettare il suo articolo pubblicitario direttamente nella raccolta differenziata della carta a solo un metro di distanza dalla cassetta postale. Se la rappresentante babbiona del primo piano del condominio blatererà qualcosa, le ricorderò i 27°C di temperatura col quale boccheggio in inverno con il ricatto di non pagare la mia quota di riscaldamento invernale.
Ma tornando agli spot parlamentari in cassetta o su manifesto delle FPP, a proposito ma perché un cittadino dovrebbe vedere la faccia di un tizio brizzolato ogni metro quadro con in braccio un bambino? Ma chi cazzo sei per arrogarti il diritto di spendere così i soldi della collettività?
Perché un singolo partito deve monopolizzare e manipolare valori che sono spontaneamente condivisi da chiunque? Se guardasse le statistiche quel tizio brizzolato dovrebbe bacchettare i suoi accoliti, considerati gli adulteri, divorzi, abbandoni e molestie sui minori di cui si macchiano giornalmente. La formula dell’adozione di un valore, di un’appartenenza, di una presunta esclusività per fini diffamatori e autocelebrativi è parecchio bieca. Chi l’ha detto che prima di Gesù non c’era nulla? Gnurant…
Oppure slogan “E ora di fare qualcosa” oppure “La scelta giusta”...ma chi cazzo siete voi assenteisti paraculi nepotisti ai quali devo partecipare per garantire patrimoni e pensione a vita per le vostre prossime venti generazioni di figli, nipoti, amici e amici di famiglia…
Ho visto un manifesto di un’altra fazione delle FPP, dove un gruppo di persone spingevano fuori dal manifesto la parola “Povertà”. Con i loro lauti guadagni e privilegi la parola povertà resta un concetto effettivamente vago e lontano. Anche un tizio famoso con baffetti brizzolati è molto lontano dalla “Povertà” mentre la pronuncia conducendo la sua barchetta a vela. Naturalmente questi sono discorsi demagogici e comunisti, nel senso di Marx, mica di quelli che combatte Berlusconi, e quindi me ne scuso, parlare dell’evidenza oggi è banale, occorre giustificarla l’evidenza.

Già da bimbo mi suonava male sentire parlare di “combattere la povertà”. Pensavo, se in un sistema sociale c’è Tizio che guadagna 10000, Caio ne guadagna 100, Sempronio 20 e Pirlo (non nel senso del calciatore) 2, per forza che c’è la povertà se la vita ti costa 3. E’ giusto (e necessario) che Tizio guadagni 10000? Secondo Tizio sì e il meccanismo del sistema è tarato affinché da Caio in giù si rincorra Tizio. In uno Stato cosiddetto civile e giusto la povertà non dovrebbe esistere, ma visto che c’è è giustificata (da chi la crea) come un evento fisiologico quali i vermi dell’intestino, lasciata ai servizi sociali, ai volontari, alla carità di Dio, ma io che sono ateo non mi bevo le minestrine dogmatiche di comodo.
Non pisciarmi sulla schiena e dirmi che sta piovendo.




permalink | inviato da amphetamine il 28/4/2009 alle 10:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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