.
Annunci online

It's allright Ma (I'm only bleeding)
3 febbraio 2009
A dirla tutta...

Scrivere semi ubriaco con la compilation di Death Proof che ti scorre nelle vene è un’esperienza appagante per comprendere per larghi tratti l’atmosfera unica degli anni settanta. Li avrei voluti vivere gli anni settanta e a dirla tutta li ho vissuti, ma dalla prospettiva sbagliata, quella del biberon, delle ginocchia sbucciate e l’ovomaltina nel latte. Non mi piaceva l’ovomaltina ma forse non mi piaceva il latte, che già mi mettevano nel the durante il periodo controverso al college inglese. Di quegli anni settanta ho dei ricordi fulgidi, il disco dei Deep Purple Machine Head (che conservo meglio del sangue di San Gennaro) che ascoltavo come fosse quello dello zecchino d’oro, il primo giorno di scuola inglese accolto con simpatia in una classe di neri con la pettinatura dei Jackson Five e il primo giorno di scuola in Italia tra lacrime e maestre stronze della provincia di Arlecchino. La prima sega nel 1981, epoca che detesto. Odio gli anni ’80. I Duran Duran e i synth, le giacche corte con le spalline squadrate, i capelli cotonati, l’adolescenza più turbo che lenta. Salvo solo l’Italia campione del mondo in Spagna (quando mi sentivo italiano) Master of Puppets e Reign in Blood del quale traducevo i testi durante le lezioni di matematica. "Riccardo, cosa stai facendo ? Traduco... Come traduci? Eh traduco “Necrophobic”…Fuori! Domani accompagnato!", mio padre veniva a scuola e tra un morso e l’altro al panino con la mortadella ascoltava dispiaciuto il sermone dell’insegnante. Naturalmente degna di nota l’opera di Faber…

Dicevo dei Deep Purple, quando fai colazione pranzo merenda cacca e sogni con quell’ugola e ritmi di sottofondo sei segnato per sempre. Come diamine fai ad apprezzare musica e voci preconfezionate senza intravedere alcun talento? Oggi la malsana attitudine di Jonathan Davis e Corey Tylor mi eccitano.

Se negli anni settanta avessi avuto ventanni sarei stato un marinaio che veleggiava lontano dalla costa lontano dall’essere umano oppure un cospiratore per distruggerlo. Nei mie reali ventanni il primo viaggio ad Amsterdam, il primo ed unico accesso in un sex shop. Non so che potrei trovarci di interessante in un sex shop. Un porno? Una bambola? Preservativi al gusto di sottobosco siberiano? Passere finte lubrificate? Uccelli tricorni? Divaricatori anali? Una frusta?

Se ci pensate bene quei parassiti vendono l’inutile e se lo fanno pagare bene. Speculano su frustrazioni debolezze manie ma del resto succede anche in pub o in uno stadio o in una concessionaria d’auto. Se devo rompere il culo a una donna lo faccio senza attrezzi o violenze assortite e mi scelgo un culo vero.

Al porto di Rotterdam invece la prima esperienza di idiozia umana che poteva costarmi la pelle…indossare la maglia di un club inglese in un porto olandese può essere assai pericoloso…io cresco col calcio inglese, ancora oggi non riesco a tifare contro. Da bambino a soldatini vincevano sempre le giubbe rosse contro quelle blu dell’esercito dei coloni. Oggi invece faccio sempre e comunque tifo per gli indiani, il calcio è solo una questione sentimentale di bassa importanza. Chi ne fa una religione crede in un Dio asservito da porci grufolanti con scarso senso di appartenenza all’Intellighenzia Umana. Sarà per questo che non vado mai allo stadio. In un tempio spirituale non dovrebbero girare i quattrini e gli stolti.

Naturalmente degli anni settanta avrei voluto vivere con limpido entusiasmo il profumo e la speranza di un’umanità meno avida, progressista e giusta. Giusta, a pensarci bene idea lontana anni luce dai sistemi di governo delle macro società umane.
Ormai degli anni ’70 sono rimasti solo gli Ac/Dc,che a dirla tutta sono la controfigura di quello che erano veramente. Controfigure, il tempo passa e restano solo le figure, di merda, quando lo si sfida.
Se negli anni ’70 avessi avuto ventanni oggi ne avrei 60. O ero affondato al largo o su un isolotto a godermi qualche bella indigena o ero espatriato all’estero.
Gli ammutinati del Bounty sono stati i precursori easy dei disobbedienti.




permalink | inviato da amphetamine il 3/2/2009 alle 9:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sfoglia
gennaio        aprile

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 201930 volte